Coppa d’Oro delle Dolomiti
Ha inizio oggi a Cortina d’Ampezzo la quarta edizione consecutiva della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2016. Organizzato da Aci Storico e con la concessione di AC Belluno, l’evento raduna tutti gli appassionati di auto storiche e classiche.
Alla gara partecipano vetture costruite tra il 1919 e il 1961, alle quali si aggiunge una categoria riservata alle auto realizzate tra il 1962 e il 1965.
Il programma si svolgerà su quattro giorni, dal 21 al 24 luglio. Il primo giorno è dedicato interamente alle prove tecniche e all’inaugurazione dell’evento con una cena di apertura.Il percorso
Il percorso
Lungo più di 500 km, il percorso prevede il passaggio per il Veneto e il Trentino Alto Adige, fino a varcare i confini nazionali verso l’Austria.

fonte: coppadorodelledolomiti.it
Domani si passerà per Dobbiaco, località ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, e per San Candido. Dopo aver attraversato il piccolo comune di Sillian si potrà infine giungere a Lienz, dove è stata organizzata una sosta per il pranzo.
Grazie al successo ottenuto dalla scorsa edizione, anche quest’anno è stata prevista una tappa notturna con ripartenza da Cortina e diretta al Passo Valparola. Lungo il percorso sarà possibile sostare a Corvara in Badia per cena.
Il giorno seguente invece, il tragitto prevede il passaggio sul Passo Giau fino a raggiungere Longarone e Belluno. Il pranzo si terrà durante l’itinerario a Tramonti di Sopra.
Infine, domenica 24 luglio si svolgerà la cerimonia di premiazione presso il Piazzale della Conchiglia di Corso Italia a Cortina a cui farà seguito un ultimo pranzo conclusivo.
L’Alfa Romeo: la vera protagonista

fonte: publieditor.it
In qualità di Presenting Sponsor sarà presente Alfa Romeo. La casa automobilistica prenderà parte alla Coppa d’Oro delle Dolomiti con una Giulia TI Super del 1963, guidata dal pilota Arturo Merzario, e con la nuova Giulia Quadrifoglio, apripista della manifestazione.
Saranno presenti alla competizione anche due auto storiche marchiate Volvo d’Epoca del 1961: la Amazon 122 di Fabbri-Bertieri e la P1800 Jensen di Zanasi-Betini.